ADHD, cosa significa?

ADHD, cosa significa?

Come riconoscere Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)? 

ADHD è l'acronimo di Attention Deficit Hyperactivity Disorde ovvero Disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Si tratta di un disordine dello sviluppo neuropsichico caratterizzato dall'incapacità a mantenere l'attenzione per un tempo prolungato mentre viene svolta un'attività, dall'incapacità di gestire l'impulsività e l'iperattività.

Spesso i genitori che hanno figli con il disturbo di attenzione ed iperattività (ADHD) si trovano in  difficoltà nel cogliere il giusto modo per aiutare i bambini a gestire le emozioni che spesso sono il motore di comportamenti iperattivi. Il bambino con ADHD ha estremo bisogno di amore e mette continuamente alla prova i genitori, quasi come se volesse misurare quanto è grande e forte il loro amore per lui.

Qualche sintomo caratteristico: la disattenzione. In questo caso il bambino non riesce a prestare attenzione e commette errori nei compiti scolastici, o in altre attività. Spesso ha difficoltà nel terminare i compiti di scuola, i lavoretti domestici e qualsiasi altro compito che necessita di concentrazione e attenzione di almeno dieci minuti. Spesso il bambino con ADHD può mostrare difficoltà nell'organizzarsi, nel tenere materiali scolastici in ordine. La stessa poca capacità di organizzarsi si presenta rispetto al  tempo, per esempio non riuscendo a rispettare le scadenze.

Un altro sintomo è l'iperattività. Solitamente il bambino si muove continuamente sulla sedia, agitandosi con mani e piedi, a scuola non riesce a stare per molto al suo posto, si alza con qualsiasi pretesto anche in modo maldestro e generalmente il suo atteggiamento risulta non adeguato al contesto. Quando gioca, corre e salta in modo eccessivo mostrando tutte le sue  difficoltà, agisce come se fosse spinto da un motorino. È impulsivo, ha difficoltà ad attendere il proprio turno.

Se noti questi atteggiamenti in tuo figlio (solitamente sono un po' tutti presenti) non continuare a brontolarlo perché aumenteresti il senso di sfiducia in lui rischiando di abbassare la sua autostima senza risolvere il problema. Il primo passo da fare è quello di rivolgersi  a un professionista che possa suggerire un programma di sostegno e di miglioramento. 

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