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I figli nelle coppie in separazione: rischi e problemi

 

L'ambiente familiare costituisce per i figli l'insieme delle relazioni affettive più importante,per questo motivo affronterò il tema della separazione,cercando di fare chiarezza sui punti principali di tale processo.
Le teorie della Mediazione Familiare sottolineano l'importanza della coppia genitoriale e della famiglia come garanzia di buona parte della serenità degli individui, questo spesso sfugge al genitore in separazione,essendo lui stesso coinvolto in un doloroso e difficile momento di vita.Ciò lo porta a non essere sempre in grado di gestire la separazione in maniera appropriata. Essenzialmente, le fasi che il figlio deve fronteggiare e che possono più o meno disturbarlo sono le seguenti:il periodo di pre-separazione,il momento della separazione, il momento successivo. Durante questo processo il figlio, pur se protetto, non può evitare lo sconvolgimento che avviene nella sua vita. Ad ogni età si possono notare disagi conseguenti la separazione dei genitori,vediamone alcuni.
I piccoli in età prescolare possono riportare disturbi del contatto, con richiesta di maggior accudimento e rassicurazione.
Nei bambini in età scolare i disagi si evidenziano soprattutto nel rendimento scolastico, nelle relazioni con i coetanei e spesso si evidenziano sbalzi di umore.
Nei ragazzi in età adolescenziale sono più frequenti problematiche inerenti il tono dell'umore e le perdita dell'idealizzazione delle figure genitoriali.
Ricordiamo che quanto più piccolo è il bambino,tanto più facilmente accade che si accolli la colpa della separazione dei genitori o che abbia paura di essere da loro abbandonato. È importante che il bambino non si trovi a dover prendere posizioni che non sente realmente, come ad esempio dover scegliere un genitore a scapito dell'altro, poichè ciò lo indurrà ad immaginare la perdita del genitore non scelto. Presso il nostro centro psicopedagogico offriamo sostegno alle famiglie ed alle coppie in separazione attraverso la mediazione familiare. Ciò tutela il benessere dei minori e dei loro genitori.

 
Sostegno genitori
Articoli e pubblicazioni del centro pedagogico della Dott.ssa Linda Gori su sostegno genitori, problemi separazione con figli, difficoltà apprendimento e molto altro.
Pedagogista Firenze. Problemi separazione con figli. Psicologo bambini. Ritardo linguaggio. Mediatore familiare Firenze.

La mediazione familiare : perché avvalersene

 

Nell'articolo precedente si è fatto chiarezza circa le conseguenze della separazione e sui principali sintomi che il bambino mostra tramite i suoi comportamenti. Adesso illustrerò quali sono alcune delle difficoltà maggiori che la famiglia deve gestire, in maniera adeguata, durante il processo di separazione. La cessazione della convivenza quotidiana dell'intero nucleo familiare, il distacco del minore da un genitore, la costituzione di una nuova coppia, l'accettazione di nuovi partner da parte dei figli, la presenza di altri bambini dell'eventuale nuovo compagno, le recriminazioni personali degli adulti che spesso ricadono sui figli.
Per risolvere al meglio tali problemi e per non recare ulteriori difficoltà ai figli è possibile recarsi da un mediatore familiare. La mediazione mira alla riorganizzazione delle relazioni familiari, all'attenuazione dei conflitti durante la separazione, fornisce sostegno emotivo, ed organizzativo alla coppia, o al singolo individuo. Durante il percorso, vengono date indicazioni concrete sui corretti passaggi da attuare per giungere alla separazione, prevenendo comportamenti inadeguati per i figli.
Alle azioni svolte dal progetto classico della mediazione familiare, si unisce un percorso pedagogico che mira a sostenere il bambino ed il suo stato emotivo. È previsto uno spazio protetto per il figlio, in cui egli può parlare liberamente delle sue preoccupazioni, dei suoi reali stati d'animo e di eventuali comportamenti genitoriali non accettati e non compresi. Il mediatore familiare segue e valuta le reazioni e gli stati emotivi dei figli, ne parla con i genitori e in base a ciò, definisce tappe e modalità del processo di separazione. Tale percorso può servire anche ai genitori per comprendere meglio la reale situazione emotiva del proprio bambino. I genitori, insieme al mediatore, possono concordare il progetto educativo che garantirà al minore la presenza costante, nel suo percorso di crescita, di entrambe le figure genitoriali.

Figli e disturbi del linguaggio

 

Il disturbo del linguaggio spesso viene individuato quando un bambino entra a scuola e si trova, per la prima volta, ad imparare a leggere e a scrivere.
Ricordiamo però che l'età scolastica è già avanzata per curare il disturbo e che la scuola non sempre ha gli strumenti per aiutare il piccolo. Alcuni segnali non devono essere sottovalutati: quando per esempio il bambino sbaglia le lettere, p-b; f-v; c-g; m-n; p-b; t-d; f-s., accade perché confonde i suoni simili.Può invertire le lettere sia quando parla che quando scrive.
Nei primi approcci alla lettura, il bambino che non ha un adeguato sviluppo linguistico legge male e a fatica, spesso omette le sillabe e salta da un rigo all'altro.
Il ritardo nel parlare, può essere un campanello d'allarme per i genitori.
Qualora un genitore abbia il sospetto di un disturbo del linguaggio o dell'apprendimento, deve subito rivolgersi a strutture competenti. L'intervento precoce assicura al bambino una crescita armoniosa e soprattutto evita che la scuola gli proponga compiti non adeguati. Nei disturbi dell'apprendimento, la pedagogia è un valido strumento d'aiuto perchè interviene usando strumenti adeguati per la stimolazione del linguaggio.
Il bambino necessita di una figura professionale in grado di entrare in relazione con lui, utilizzando metodologie alternative al linguaggio stesso. Il pedagogista osserva il bambino in tutti i suoi aspetti: carattere, abitudini, giochi preferiti; poi inizia il trattamento pedagogico legato alla disfunzione linguistica. Durante gli esercizi vengono usati molti strumenti:giochi,musica,colore,disegno,elenchi di parole;che permettono di entrare in relazione con il bambino e di lavorare sul disturbo in maniera più efficace.
L'intervento viene svolto a tappe,al piccolo vengono date stimolazioni in forma crescente, ogni sua risposta è osservata attentamente, nel rispetto dei suoi tempi.
I bambini con I disturbi del linguaggio, come la dislessia, possono avere comportamenti inadeguati, espressione di un disagio che il piccolo non sa raccontare a parole.